Guida completa al monitoraggio SAP BASIS nel 2026
Tutto quello che devi sapere sul monitoraggio SAP BASIS moderno: dai work process in SM50 alla gestione della memoria HANA.
Keep your SAP systems UP.
Le transazioni che usi davvero, lette via RFC. Alert che arrivano con il contesto per capire cosa è successo. E un modulo NIS2/DORA che produce un report da firmare.
[SUPtime] PRD · ST22 short dumps above threshold
First occurrences
| Time | Error | Program | User |
|---|---|---|---|
| 03:38 | TIME_OUT | ZFI_POST_BATCH | BATCH_FI |
| 03:40 | TSV_TNEW_PAGE_ALLOC_FAILED | ZSD_BILLING_RUN | RFC_SD |
| 03:41 | TIME_OUT | ZFI_POST_BATCH | BATCH_FI |
Cosa monitora
Ogni scheda corrisponde a una transazione che un Basis conosce. I dati arrivano dal sistema, non da un archivio intermedio, e restano nella forma SAP originale: stati dei work process, sigle DIA, lettere E, W, S e I.
Una sonda ogni 60 secondi, senza credenziali: stato up, degradato o fermo, SLA a 24 ore/7/30 giorni con la copertura dichiarata.
Security Audit Log: accessi riusciti e falliti, amministrazione delle utenze, transazioni avviate e chiamate RFC.
Stato e durata dei job, job lunghi, in ritardo e catene periodiche interrotte. Record di update terminati e in attesa.
IDoc in errore e in attesa, dalle sole intestazioni di EDIDC. Errori e attese oltre i sette giorni sono backlog: contati e mostrati, mai un allarme.
Stato reale delle code in uscita e in entrata, con gli stati tRFC che SAP usa davvero: SYSFAIL, CPICERR, ANORETRY.
Short dump con tipo, programma e utente. Application log filtrati per esito.
Blocchi esclusivi e di lunga durata. Richieste di spool e il loro esito.
Coda di import, errori e destinazioni dei trasporti.
Tutti i PSE che il sistema elenca, non solo quelli noti: per ciascuno il certificato proprio e quelli fidati, con emittente, scadenza e giorni residui. Un alert avvisa da 1 a 365 giorni prima che scadano, non dopo.
Work process, istanze, sessioni di dialogo, analisi del carico, gruppi di logon e monitor prestazioni.
Per ogni application server: filesystem, CPU e load average, memoria, swap e paging. Più extended memory, heap, roll e paging area, e i buffer con hit ratio e swap. Letto via RFC, senza installare niente sull'host.
Carico, query lente, tabelle più grandi, backup e dischi. Più a fondo: alert dello statistics server, replica, licenza, delta merge, log e savepoint, tabelle vicine al limite di righe per partizione ed eventi di out of memory.
Carico, query lente, tabelle più grandi, backup RMAN e BR*Tools, tablespace in percentuale del massimo con autoextend. Più a fondo: alert generati dal server, archiver e redo log, sessioni bloccate, stato dell'utenza. Dalla 10.2 in su.
Applicazioni, errori di attivazione, sessioni e job. Su XS Advanced lo dichiara, invece di mostrare zero.
Database supportati: SAP HANA e Oracle. Export in CSV ed Excel per ogni scheda, più un report completo su tutte le aree. Interfaccia in italiano e inglese, tema chiaro e scuro.
Disponibilità
Una sonda su sapcontrol e ICM controlla ogni sistema ogni 60 secondi, senza credenziali. Lo SLA dichiara anche quanto SUPtime ha davvero osservato: un monitoraggio fermo non diventa un uptime del 100%.
Ultimi 30 giorni
SLA dichiarato
Come ragiona
Un monitor che mostra zero quando non è riuscito a leggere è peggio di nessun monitor: sembra un sistema sano. SUPtime dice sempre cosa sa e cosa no.
All'utenza manca un'autorizzazione, e la scheda dice quale: per SM20, per esempio, il gruppo S_RFC RSAU_LOG.
La sorgente non c'è o è spenta sul sistema, come un Security Audit Log non attivo in SM19.
Letto correttamente: non è successo niente. È l'unico caso in cui vedi uno zero.
Tre stati che si somigliano e portano a tre azioni diverse.
Alert
Le regole valgono per un sistema, per un landscape o per tutti, e vengono valutate a ogni polling su qualunque monitor.
Su richiesta, un modello linguistico propone le cause probabili di un alert. Ogni evidenza viene confrontata con i dati raccolti e quelle non verificabili vengono scartate. Il modulo è spento di default.
Il ciclo di un alert
Condizione verificata
ST22: 3 nuovi dump in 15 minuti su PRD.
Email e trap SNMP
Con SID, release, regola e le prime occorrenze.
Finestra di silenzio
Lo stesso alert non si ripete per 60 minuti.
RECOVERED
La condizione è rientrata: parte la notifica di rientro.
Su cosa si costruiscono le regole
| Monitor | Righe contate | Campo confrontato | Esempio |
|---|---|---|---|
| SM20 | eventi del security audit log (24 h) | codice evento, utenza | AU2 = logon fallito |
| SM37 | job (7 gg) | stato, codice, esito | Cancelled |
| JOBS | problemi dei job già valutati | tipo, gravità, job | cancelled, long_running, late, chain_broken |
| IDOC | IDoc già valutati (WE02/BD87) | tipo, gravità, stato | idoc_error, idoc_stuck |
| RFC | problemi qRFC e tRFC già valutati | tipo, gravità, destinazione | qrfc_error, trfc_error |
| OS | problemi di sistema operativo e memoria già valutati | tipo, gravità, application server | filesystem, cpu_load, swap, extended_memory, os_collector |
| DBLOAD | carico del database oltre le soglie impostate | tipo, gravità | cpu, memory, connections |
| SM12 | blocchi | tipo, modo | E |
| ST22 | dump (7 gg) | tipo, programma | — |
| SP01 | richieste di spool | stato, dispositivo | E |
| SLG1 | log applicativi (24 h) | esito, oggetto | error |
| SM13 | record di update | stato, transazione | Terminated |
| STMS | coda di trasporto | stato, sistema target | Error |
| BACKUP | anomalie di Backup e disco | tipo, gravità | backup_stale, disk_critical |
| DBTABLE | dimensione di una tabella, in MB | nome tabella | BALDAT oltre 1000 |
| AVAILABILITY | condizioni aperte dell'ultimo controllo | stato | down, degraded, monitoring_failed |
| HANA | problemi della scheda HANA | tipo, gravità | hana_alert, replication, partition_rows, out_of_memory |
| ORACLE | problemi di salute di Oracle | tipo, gravità | server_alert, archiver, blocked_session |
| CERTIFICATES | certificati STRUST: la soglia sono i giorni di preavviso | PSE | SSLS/DFAULT, 30 giorni prima |
Una regola conta le righe che corrispondono al valore scelto e scatta oltre la soglia. JOBS, IDOC, RFC, OS, DBLOAD, BACKUP, AVAILABILITY, HANA e ORACLE portano righe già valutate: «almeno un problema aperto» scatta appena c'è e rientra da sola quando non ce n'è più. CERTIFICATES confronta i giorni alla scadenza con il preavviso scelto, da 1 a 365: critico sotto i 7 giorni o già scaduto. La regola «Sistema non raggiungibile» esiste dal primo avvio, senza destinatari.
Compliance NIS2 · DORA
Il modulo verifica i controlli di sicurezza di base di SAP e produce un documento Word pronto per la firma. Interroga sistemi di produzione, quindi è spento di default e si attiva da Impostazioni.
| Check | Sorgente | Cosa verifica |
|---|---|---|
| Parametri di profilo | TH_GET_PARAMETER | Valori attivi, confrontati con la SAP Security Baseline |
| Utenti standard | USR02 | SAP*, DDIC, EARLYWATCH, TMSADM e SAPCPIC sbloccati |
| Modificabilità mandanti | T000 | Mandanti di produzione che accettano modifiche (SCC4) |
| Certificati | SSFR_GET_CERTIFICATELIST | Scaduti, o in scadenza entro 30 o 90 giorni |
| Security Audit Log | RSAUPROF, RSAU_READ_LOG | Profilo attivo, confermato dagli eventi registrati nelle ultime 72 ore |
Report di compliance
NIS2 · DORA
Sistema PRD · mandante 100 · 2026-09-11
1 non verificabile, escluso dal punteggio
Hash del run · SHA-256 7c1e9a04f3b2…d58e
Firma del responsabile
Sicurezza e installazione
SUPtime si installa on-premise su un server Linux e si collega ai sistemi SAP via RFC e SQL. Sui sistemi SAP non si installa niente.
I dati di clienti diversi non convivono: l'isolamento è dato dall'installazione, non da un filtro nelle query.
Un ruolo Z derivato da SAP_BC_BASIS_MONITORING, con S_RFC e lettura tabelle. La documentazione elenca ogni oggetto e perché serve.
Su HANA solo le viste e gli schemi che le query usano davvero; su Oracle SELECT sulle viste V$ e DBA_ che servono, e basta. Mai il proprietario dello schema applicativo.
Le password SAP e SMTP sono cifrate a riposo, con una chiave che resta sul server.
Login, modifiche ai sistemi, accessi alle credenziali e run di compliance, in un registro dove la manomissione diventa rilevabile.
admin, operator e viewer, con autenticazione su ogni endpoint. Le sessioni si revocano: disattivare un utente o cambiargli ruolo lo fa uscire subito, non alla scadenza del suo token.
MFA facoltativa, obbligatoria per gli admin o per tutti, più l'obbligo sul singolo utente. Chi è obbligato la attiva al primo accesso utile: nessuno resta chiuso fuori e nessuno entra senza. I dispositivi ricordati si revocano uno a uno.
Sapcontrol e ICM non chiedono credenziali, RFC, HANA e Oracle solo lettura. Una funzionalità che richiederebbe di più non viene implementata.
Dopo credenziali rifiutate i connettori HANA e Oracle smettono di ritentare per 15 minuti: il database disattiva un'utenza dopo pochi tentativi, e un monitoraggio non deve chiudersi la porta da solo.
Il database di SUPtime viene salvato ogni giorno, con rotazione delle copie.
Prezzi
Raccontaci quanti sistemi hai e come sono organizzati: ti mandiamo una proposta su misura.
Dal blog
Guide e appunti dal campo su monitoraggio SAP Basis, HANA e progetti S/4HANA.
Tutto quello che devi sapere sul monitoraggio SAP BASIS moderno: dai work process in SM50 alla gestione della memoria HANA.
Controlli pre-migrazione, monitoraggio del cutover e strategie di ottimizzazione post go-live per una trasformazione S/4HANA di successo.
Consigli pratici per prevenire le situazioni di out-of-memory e ottimizzare le performance del column store HANA.
Domande frequenti
Via RFC dagli application server ABAP e, se fornisci le credenziali, via SQL da SAP HANA o Oracle. Il polling è automatico e sui sistemi SAP non si installa nessun agent.
Un'utenza RFC con un ruolo di sola lettura, derivato da SAP_BC_BASIS_MONITORING più S_RFC e lettura tabelle, e se vuoi un'utenza HANA o Oracle di sola lettura. La documentazione elenca ogni oggetto e ogni grant. SXPG_COMMAND_EXECUTE non va mai concesso.
SAP HANA e Oracle. Su entrambi: carico, query lente, tabelle più grandi, backup e volumi, più i controlli di salute (statistics server, replica, licenza e savepoint su HANA; alert del server, archiver, sessioni bloccate su Oracle). Su HANA anche il runtime XS Classic. Oracle dalla 10.2: per le versioni precedenti alla 12.1 serve l'Instant Client sul server di SUPtime. Le sonde Basis via RFC, come SM20, SM37 e ST22, leggono lo stack ABAP.
Sì. La scheda STRUST elenca i certificati dei PSE SSL server e client con scadenza e giorni residui, e una regola di alert scatta da 1 a 365 giorni prima, a tua scelta: warning fino a 7 giorni, critico sotto o già scaduto, e rientra quando il certificato viene rinnovato. Il modulo di compliance, invece, giudica una volta al giorno per il report.
Sì. I sistemi si raggruppano in landscape, per esempio per cliente, e le regole di alert valgono per un sistema, un landscape o tutti. Per clienti diversi si usa un'installazione ciascuno, così i loro dati non convivono.
Sul tuo server: SUPtime è on-premise. Le credenziali sono cifrate a riposo e gli accessi sensibili finiscono in un audit trail a catena di hash.
Parametri di sicurezza del profilo, utenti standard, modificabilità dei mandanti, scadenza dei certificati e Security Audit Log. Produce un report Word con riga per la firma e hash del run. Un dato non letto non viene mai contato come conforme.
L'interfaccia è in italiano e in inglese. Le email di alert sono in inglese.
Sì. Una sonda su sapcontrol e ICM, senza credenziali, controlla ogni sistema ogni 60 secondi: stato up, degradato o fermo, SLA a 24 ore, 7 e 30 giorni. La copertura del monitoraggio è dichiarata, così un fermo di SUPtime stesso non viene confuso con un fermo di SAP.
Contatti
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