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Monitoraggio dei sistemi SAP, per chi fa Basis

Le transazioni che usi davvero, lette via RFC. Alert che arrivano con il contesto per capire cosa è successo. E un modulo NIS2/DORA che produce un report da firmare.

  • On-premise, nella tua rete
  • Nessun agent sui sistemi SAP
  • Utenze in sola lettura
  • Interfaccia in italiano
ALERT03:41

[SUPtime] PRD · ST22 short dumps above threshold

ABAP SID
PRD
DB SID
HDB · SAP HANA
Release
SAP_BASIS 758 · kernel 793
Landscape
Production · Rossi SpA
Rule
ST22 dumps > 0 in 15 min

First occurrences

TimeErrorProgramUser
03:38TIME_OUTZFI_POST_BATCHBATCH_FI
03:40TSV_TNEW_PAGE_ALLOC_FAILEDZSD_BILLING_RUNRFC_SD
03:41TIME_OUTZFI_POST_BATCHBATCH_FI
RECOVERED04:12 · condition cleared on PRD
Esempio: un alert come arriva al team Basis. Le email di SUPtime sono in inglese.

Cosa monitora

Le transazioni che conosci, lette via RFC

Ogni scheda corrisponde a una transazione che un Basis conosce. I dati arrivano dal sistema, non da un archivio intermedio, e restano nella forma SAP originale: stati dei work process, sigle DIA, lettere E, W, S e I.

Disponibilità

sapcontrolICM

Una sonda ogni 60 secondi, senza credenziali: stato up, degradato o fermo, SLA a 24 ore/7/30 giorni con la copertura dichiarata.

Sicurezza

SM20

Security Audit Log: accessi riusciti e falliti, amministrazione delle utenze, transazioni avviate e chiamate RFC.

Job e update

SM37SM13

Stato e durata dei job, job lunghi, in ritardo e catene periodiche interrotte. Record di update terminati e in attesa.

IDoc

WE02BD87

IDoc in errore e in attesa, dalle sole intestazioni di EDIDC. Errori e attese oltre i sette giorni sono backlog: contati e mostrati, mai un allarme.

Code RFC

SM58qRFC

Stato reale delle code in uscita e in entrata, con gli stati tRFC che SAP usa davvero: SYSFAIL, CPICERR, ANORETRY.

Dump e log

ST22SLG1

Short dump con tipo, programma e utente. Application log filtrati per esito.

Lock e spool

SM12SP01

Blocchi esclusivi e di lunga durata. Richieste di spool e il loro esito.

Trasporti

STMS

Coda di import, errori e destinazioni dei trasporti.

Certificati

STRUST

Tutti i PSE che il sistema elenca, non solo quelli noti: per ciascuno il certificato proprio e quelli fidati, con emittente, scadenza e giorni residui. Un alert avvisa da 1 a 365 giorni prima che scadano, non dopo.

Carico e istanze

SM50SM66SM51AL08ST03NSMLG/SDF/SMON

Work process, istanze, sessioni di dialogo, analisi del carico, gruppi di logon e monitor prestazioni.

Sistema operativo e memoria

ST06ST02

Per ogni application server: filesystem, CPU e load average, memoria, swap e paging. Più extended memory, heap, roll e paging area, e i buffer con hit ratio e swap. Letto via RFC, senza installare niente sull'host.

SAP HANA

SQL

Carico, query lente, tabelle più grandi, backup e dischi. Più a fondo: alert dello statistics server, replica, licenza, delta merge, log e savepoint, tabelle vicine al limite di righe per partizione ed eventi di out of memory.

Oracle

SQL

Carico, query lente, tabelle più grandi, backup RMAN e BR*Tools, tablespace in percentuale del massimo con autoextend. Più a fondo: alert generati dal server, archiver e redo log, sessioni bloccate, stato dell'utenza. Dalla 10.2 in su.

Runtime XS

XS Classic

Applicazioni, errori di attivazione, sessioni e job. Su XS Advanced lo dichiara, invece di mostrare zero.

Database supportati: SAP HANA e Oracle. Export in CSV ed Excel per ogni scheda, più un report completo su tutte le aree. Interfaccia in italiano e inglese, tema chiaro e scuro.

Disponibilità

Uptime misurato, non dedotto

Una sonda su sapcontrol e ICM controlla ogni sistema ogni 60 secondi, senza credenziali. Lo SLA dichiara anche quanto SUPtime ha davvero osservato: un monitoraggio fermo non diventa un uptime del 100%.

Ultimi 30 giorni

up
Tutte le istanze GREEN e ICM che risponde.
degraded
Qualcosa risponde, ma non tutto è verde.
down
Sapcontrol e ICM muti, o istanza ABAP ferma.
non misurato
SUPtime non stava osservando: il buco si dichiara, non si conta come fermo di SAP.

SLA dichiarato

24 ore
100%copertura 100%
7 giorni
99,86%copertura 99,2%
30 giorni
99,71%copertura 98,7%
Esempio illustrativo. I giorni in grigio sono finestre in cui SUPtime non stava osservando.
Il monitoraggio fermo si dichiara
Alla ripartenza SUPtime rileva il buco fra l'ultimo controllo e adesso, e scrive «Monitoraggio fermo per N minuti» nello storico. Chi riparte dichiara per quanto è mancato.
Un'utenza bloccata non è un sistema giù
Se sapcontrol risponde ma le letture RFC o SQL falliscono per tre cicli, lo stato è monitoring_failed e la riga dice il motivo: di solito l'utenza tecnica, non SAP.
Sessanta secondi, non cinque minuti
La sonda è separata dal polling: un riavvio pulito di SAP dura meno di cinque minuti e fra due letture passerebbe inosservato.
Il fermo pianificato si dichiara prima
Una finestra di manutenzione si apre prima che cominci, dura al massimo sette giorni e da conclusa non si tocca più. I controlli che vi cadono escono dall'uptime, ma vengono dichiarati a parte insieme alla percentuale senza alcuna esclusione.

Come ragiona

Numeri veri, o nessun numero

Un monitor che mostra zero quando non è riuscito a leggere è peggio di nessun monitor: sembra un sistema sano. SUPtime dice sempre cosa sa e cosa no.

Non autorizzato

All'utenza manca un'autorizzazione, e la scheda dice quale: per SM20, per esempio, il gruppo S_RFC RSAU_LOG.

Non disponibile

La sorgente non c'è o è spenta sul sistema, come un Security Audit Log non attivo in SM19.

Zero eventi

Letto correttamente: non è successo niente. È l'unico caso in cui vedi uno zero.

Tre stati che si somigliano e portano a tre azioni diverse.

UNKNOWN non diventa mai PASS
Un check di compliance che non si è riusciti a leggere resta fuori dal punteggio, invece di gonfiare un report che qualcuno firmerà.
L'orologio è quello di SAP
I filtri seguono il fuso del sistema monitorato, letto via RFC: niente giornate sbagliate fra mezzanotte e le due.
Dati vecchi dichiarati
Se il collector di /SDF/SMON è fermo, la scheda mostra l'ultimo snapshot e dice da quanto tempo è vecchio.
Nessuna stima al posto dei dati
Dove SAP non espone un valore via RFC, come le licenze o la CPU per istanza, SUPtime non lo inventa: lo dichiara assente.

Alert

Alert che spiegano cosa è successo

Le regole valgono per un sistema, per un landscape o per tutti, e vengono valutate a ogni polling su qualunque monitor.

  • Email con SID ABAP e SID del database, release e kernel, landscape e cliente, regola e prime occorrenze.
  • Notifica RECOVERED quando la condizione rientra: il silenzio non resta ambiguo.
  • Finestra di silenzio configurabile, 60 minuti di default. Il rientro non la azzera: un problema che torna subito notifica comunque.
  • Trap SNMP accanto all'email, regola per regola: una allo scatto e una al rientro con la stessa chiave d'evento, così l'NMS chiude da solo l'evento che aveva aperto. SNMPv3 authPriv, v2c per chi non la supporta.
  • Finestre di manutenzione per un sistema, un landscape o tutti: durante il fermo pianificato gli alert non partono e restano nello storico come «In manutenzione».
  • Le soglie di sistema operativo e carico del database si cambiano dalle Impostazioni, non da un file di configurazione: valgono subito per schede, regole ed email, e la modifica finisce nell'audit trail.
  • Storico degli avvisi consultabile dall'interfaccia.
Opzionale

Analisi delle cause con AI

Su richiesta, un modello linguistico propone le cause probabili di un alert. Ogni evidenza viene confrontata con i dati raccolti e quelle non verificabili vengono scartate. Il modulo è spento di default.

Il ciclo di un alert

  1. 03:38

    Condizione verificata

    ST22: 3 nuovi dump in 15 minuti su PRD.

  2. 03:41

    Email e trap SNMP

    Con SID, release, regola e le prime occorrenze.

  3. 03:41

    Finestra di silenzio

    Lo stesso alert non si ripete per 60 minuti.

  4. 04:12

    RECOVERED

    La condizione è rientrata: parte la notifica di rientro.

Su cosa si costruiscono le regole

MonitorRighe contateCampo confrontatoEsempio
SM20eventi del security audit log (24 h)codice evento, utenzaAU2 = logon fallito
SM37job (7 gg)stato, codice, esitoCancelled
JOBSproblemi dei job già valutatitipo, gravità, jobcancelled, long_running, late, chain_broken
IDOCIDoc già valutati (WE02/BD87)tipo, gravità, statoidoc_error, idoc_stuck
RFCproblemi qRFC e tRFC già valutatitipo, gravità, destinazioneqrfc_error, trfc_error
OSproblemi di sistema operativo e memoria già valutatitipo, gravità, application serverfilesystem, cpu_load, swap, extended_memory, os_collector
DBLOADcarico del database oltre le soglie impostatetipo, gravitàcpu, memory, connections
SM12blocchitipo, modoE
ST22dump (7 gg)tipo, programma—
SP01richieste di spoolstato, dispositivoE
SLG1log applicativi (24 h)esito, oggettoerror
SM13record di updatestato, transazioneTerminated
STMScoda di trasportostato, sistema targetError
BACKUPanomalie di Backup e discotipo, gravitàbackup_stale, disk_critical
DBTABLEdimensione di una tabella, in MBnome tabellaBALDAT oltre 1000
AVAILABILITYcondizioni aperte dell'ultimo controllostatodown, degraded, monitoring_failed
HANAproblemi della scheda HANAtipo, gravitàhana_alert, replication, partition_rows, out_of_memory
ORACLEproblemi di salute di Oracletipo, gravitàserver_alert, archiver, blocked_session
CERTIFICATEScertificati STRUST: la soglia sono i giorni di preavvisoPSESSLS/DFAULT, 30 giorni prima

Una regola conta le righe che corrispondono al valore scelto e scatta oltre la soglia. JOBS, IDOC, RFC, OS, DBLOAD, BACKUP, AVAILABILITY, HANA e ORACLE portano righe già valutate: «almeno un problema aperto» scatta appena c'è e rientra da sola quando non ce n'è più. CERTIFICATES confronta i giorni alla scadenza con il preavviso scelto, da 1 a 365: critico sotto i 7 giorni o già scaduto. La regola «Sistema non raggiungibile» esiste dal primo avvio, senza destinatari.

Compliance NIS2 · DORA

Un report NIS2 e DORA da firmare, con i dati del sistema

Il modulo verifica i controlli di sicurezza di base di SAP e produce un documento Word pronto per la firma. Interroga sistemi di produzione, quindi è spento di default e si attiva da Impostazioni.

CheckSorgenteCosa verifica
Parametri di profiloTH_GET_PARAMETERValori attivi, confrontati con la SAP Security Baseline
Utenti standardUSR02SAP*, DDIC, EARLYWATCH, TMSADM e SAPCPIC sbloccati
Modificabilità mandantiT000Mandanti di produzione che accettano modifiche (SCC4)
CertificatiSSFR_GET_CERTIFICATELISTScaduti, o in scadenza entro 30 o 90 giorni
Security Audit LogRSAUPROF, RSAU_READ_LOGProfilo attivo, confermato dagli eventi registrati nelle ultime 72 ore

Il report

  • Frontespizio con riga per la firma e sintesi del punteggio.
  • Dettaglio per check, con rimedio e riferimenti a NIS2 art. 21 e DORA art. 9–10.
  • Appendice con l'evidenza grezza e l'hash SHA-256 del run.
  • Dichiara quanti check non ha potuto verificare.
NIS2 e DORA sui sistemi SAP: controlli, parametri e articoli

Report di compliance

NIS2 · DORA

Sistema PRD · mandante 100 · 2026-09-11

Punteggio3 su 4 conformi

1 non verificabile, escluso dal punteggio

  • Parametri di profiloPASS
  • Utenti standardPASS
  • Modificabilità mandantiPASS
  • CertificatiFAIL
  • Security Audit LogUNKNOWN

Hash del run · SHA-256 7c1e9a04f3b2…d58e

Firma del responsabile

Esempio con dati illustrativi.

Sicurezza e installazione

Resta nella tua rete, e legge soltanto

SUPtime si installa on-premise su un server Linux e si collega ai sistemi SAP via RFC e SQL. Sui sistemi SAP non si installa niente.

Un'installazione per cliente

I dati di clienti diversi non convivono: l'isolamento è dato dall'installazione, non da un filtro nelle query.

Utenza RFC di sola lettura

Un ruolo Z derivato da SAP_BC_BASIS_MONITORING, con S_RFC e lettura tabelle. La documentazione elenca ogni oggetto e perché serve.

Utenza database di sola lettura

Su HANA solo le viste e gli schemi che le query usano davvero; su Oracle SELECT sulle viste V$ e DBA_ che servono, e basta. Mai il proprietario dello schema applicativo.

Credenziali cifrate

Le password SAP e SMTP sono cifrate a riposo, con una chiave che resta sul server.

Audit trail a catena di hash

Login, modifiche ai sistemi, accessi alle credenziali e run di compliance, in un registro dove la manomissione diventa rilevabile.

Ruoli e sessioni

admin, operator e viewer, con autenticazione su ogni endpoint. Le sessioni si revocano: disattivare un utente o cambiargli ruolo lo fa uscire subito, non alla scadenza del suo token.

Autenticazione a due fattori

MFA facoltativa, obbligatoria per gli admin o per tutti, più l'obbligo sul singolo utente. Chi è obbligato la attiva al primo accesso utile: nessuno resta chiuso fuori e nessuno entra senza. I dispositivi ricordati si revocano uno a uno.

Privilegi minimi, per scelta

Sapcontrol e ICM non chiedono credenziali, RFC, HANA e Oracle solo lettura. Una funzionalità che richiederebbe di più non viene implementata.

Non blocca le tue utenze

Dopo credenziali rifiutate i connettori HANA e Oracle smettono di ritentare per 15 minuti: il database disattiva un'utenza dopo pochi tentativi, e un monitoraggio non deve chiudersi la porta da solo.

Backup del database

Il database di SUPtime viene salvato ogni giorno, con rotazione delle copie.

Requisiti

Server
Linux, 2 vCPU e 4 GB di RAM per una decina di sistemi
Software
Python 3.13, MongoDB 7, SAP NW RFC SDK 7.50 o successivo; Oracle Instant Client solo per Oracle precedenti alla 12.1
Sistemi SAP
ABAP via RFC; SAP HANA o Oracle via SQL, facoltativo

Prezzi

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Su misura

  • Tutte le funzionalità, compliance inclusa
  • Installazione on-premise dedicata
  • Interfaccia in italiano e inglese
  • Documentazione di installazione e delle utenze
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Dal blog

Note tecniche

Guide e appunti dal campo su monitoraggio SAP Basis, HANA e progetti S/4HANA.

Tutti gli articoli

Domande frequenti

Prima di installarlo

Come raccoglie i dati SUPtime?

Via RFC dagli application server ABAP e, se fornisci le credenziali, via SQL da SAP HANA o Oracle. Il polling è automatico e sui sistemi SAP non si installa nessun agent.

Quali autorizzazioni servono sui sistemi SAP?

Un'utenza RFC con un ruolo di sola lettura, derivato da SAP_BC_BASIS_MONITORING più S_RFC e lettura tabelle, e se vuoi un'utenza HANA o Oracle di sola lettura. La documentazione elenca ogni oggetto e ogni grant. SXPG_COMMAND_EXECUTE non va mai concesso.

Quali database sono supportati?

SAP HANA e Oracle. Su entrambi: carico, query lente, tabelle più grandi, backup e volumi, più i controlli di salute (statistics server, replica, licenza e savepoint su HANA; alert del server, archiver, sessioni bloccate su Oracle). Su HANA anche il runtime XS Classic. Oracle dalla 10.2: per le versioni precedenti alla 12.1 serve l'Instant Client sul server di SUPtime. Le sonde Basis via RFC, come SM20, SM37 e ST22, leggono lo stack ABAP.

Mi avvisa prima che scada un certificato?

Sì. La scheda STRUST elenca i certificati dei PSE SSL server e client con scadenza e giorni residui, e una regola di alert scatta da 1 a 365 giorni prima, a tua scelta: warning fino a 7 giorni, critico sotto o già scaduto, e rientra quando il certificato viene rinnovato. Il modulo di compliance, invece, giudica una volta al giorno per il report.

Posso monitorare più sistemi e più clienti?

Sì. I sistemi si raggruppano in landscape, per esempio per cliente, e le regole di alert valgono per un sistema, un landscape o tutti. Per clienti diversi si usa un'installazione ciascuno, così i loro dati non convivono.

Dove finiscono i dati?

Sul tuo server: SUPtime è on-premise. Le credenziali sono cifrate a riposo e gli accessi sensibili finiscono in un audit trail a catena di hash.

Cosa copre il modulo NIS2/DORA?

Parametri di sicurezza del profilo, utenti standard, modificabilità dei mandanti, scadenza dei certificati e Security Audit Log. Produce un report Word con riga per la firma e hash del run. Un dato non letto non viene mai contato come conforme.

In che lingua è?

L'interfaccia è in italiano e in inglese. Le email di alert sono in inglese.

Misura anche l'uptime?

Sì. Una sonda su sapcontrol e ICM, senza credenziali, controlla ogni sistema ogni 60 secondi: stato up, degradato o fermo, SLA a 24 ore, 7 e 30 giorni. La copertura del monitoraggio è dichiarata, così un fermo di SUPtime stesso non viene confuso con un fermo di SAP.

Contatti

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